
Giocare con l’arte. Da un’esperienza di Guernica
L’arte, come il gioco, è libera, disinteressata, spesso critica e provocatoria. Fin dai tempi antichi il gioco è stato rappresentato dagli artisti per la sua forza immaginativa e la capacità di rompere le regole. Pensatori come Kant e artisti come Munari hanno evidenziato il legame tra arte e gioco, sottolineando come entrambi stimolino l’inconscio e la partecipazione attiva del fruitore.
Partendo da queste riflessioni, il racconto di una visita al Museo Reina Sofia di Madrid si trasforma in un’esperienza educativa e toccante: un gruppo di bambini osserva Guernica di Picasso, ne analizza i dettagli, ne ricompone l’immagine e infine la reinterpreta attraverso il disegno. Il gioco diventa così strumento di apprendimento emotivo, rendendo comprensibile ai più piccoli la tragedia della guerra e trasformando un’opera complessa in un’esperienza viva e condivisa.

